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Andrea Pazienza, manifesto per "La città delle donne".
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Andrea
Pazienza, copertina album "Passpartù" per la PFM.
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A questi eventi saranno legate le
“Straordinarie avventure di Pentothal”. Nella città di
Bologna viene a contatto con numerosi artisti e scrittori, MassimoMattioli,
Filippo Scozzari,
Freak Antoni,
Stefano Tamburini ecc.
Con loro fonda le maggiori riviste
di satira politica degli anni 80’, Il Male,
Cannibale ,
Frigidaire che gli danno notorietà nazionale.
Importanti sono anche le sue
collaborazioni grafiche, le copertine per i cd della PFM,
di Roberto Vecchioni ed Enzo Avitabile.
I lavori dei manifesti Rai con Mollica e con Fellini (La città delle donne). Le copertine per Tango e
Linus e numerosi settimanali italiani.
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Andrea
Pazienza, copertina dell' album "SOS Brothers" di
Enzo Avitabile.
Dotato di un segno molto
particolare e caratteristico, Pazienza si
faceva notare da un punto di vista tecnico per l’utilizzo dei
pennarelli. Poteva utilizzare qualsiasi tecnica con maestria, ma
citando Mollica si può tranquillamente dire che i pantoni
stavano a Pazienza come l’affresco stava
a Michelangelo, erano insomma lo strumento tecnico con cui poteva
rendere al meglio la sua arte.
Nei suoi disegni riesce a rendere
infiniti piani e tonalità grazie ad un abile gioco di
sovrapposizioni, zittendo i critici che consideravano i pennarelli
come uno strumento per “bambini”.
Purtroppo la vita dissoluta ha
fatto si che si spegnesse all’età di 32 anni per overdose di
eroina ma la sua arte e i suoi personaggi come Zanardi, continuano a vivere ancora oggi.
Andrea
Pazienza, copertina per Roberto Vecchioni, "Robinson".




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