mercoledì 6 marzo 2019

Andrea Pazienza, il mago del pantone.


Andrea Pazienza, manifesto per "La città delle donne".

Andrea Pazienza nasce a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno nel 1956. Frequenta il Liceo Artistico di Pescara insieme a Tanino Liberatore (autore di Ranxerox e costumista di Asterix e Cleopatra) e nel 1974 si iscrive al DAMS di Bologna dove vive appieno gli anni della contestazione giovanile del 1977.

Andrea Pazienza, copertina album "Passpartù" per la PFM.


A questi eventi saranno legate le “Straordinarie avventure di Pentothal”. Nella città di Bologna viene a contatto con numerosi artisti e scrittori, MassimoMattioli, Filippo Scozzari, Freak Antoni, Stefano Tamburini ecc.
Con loro fonda le maggiori riviste di satira politica degli anni 80’, Il Male, Cannibale , Frigidaire che gli danno notorietà nazionale.
Importanti sono anche le sue collaborazioni grafiche, le copertine per i cd della PFM, di Roberto Vecchioni ed Enzo Avitabile. I lavori dei manifesti Rai con Mollica e con Fellini (La città delle donne). Le copertine per Tango e Linus e numerosi settimanali italiani.


Andrea Pazienza, copertina dell' album "SOS Brothers" di Enzo Avitabile.

Dotato di un segno molto particolare e caratteristico, Pazienza si faceva notare da un punto di vista tecnico per l’utilizzo dei pennarelli. Poteva utilizzare qualsiasi tecnica con maestria, ma citando Mollica si può tranquillamente dire che i pantoni stavano a Pazienza come l’affresco stava a Michelangelo, erano insomma lo strumento tecnico con cui poteva rendere al meglio la sua arte.
Nei suoi disegni riesce a rendere infiniti piani e tonalità grazie ad un abile gioco di sovrapposizioni, zittendo i critici che consideravano i pennarelli come uno strumento per “bambini”.
Purtroppo la vita dissoluta ha fatto si che si spegnesse all’età di 32 anni per overdose di eroina ma la sua arte e i suoi personaggi come Zanardi, continuano a vivere ancora oggi.


Andrea Pazienza, copertina per Roberto Vecchioni, "Robinson".




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